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giovedì 10 ottobre 2013

Splendidi bijoux e accessori...sotto la pioggia

Dopo il successo della seconda puntata di M&VM dedicata al film "Cantando sotto la pioggia" è doveroso ringraziare tutte le creative che stanno partecipando con vivo interesse all'iniziativa! E così ome consuetudine, iniziamo con la prima carrellata di idee creative dedicate al mondo della pioggia autunnale, a quelle giornate un po' uggiose. Però iniziamo con quegli oggettini che riescono sempre a strapparci un sorriso: splendidi bijoux handmade ed accessori da sfoggiare per illuminare le nostre giornate!
Iniziamo con il blog di "Colori preziosi" dove la nostra amica Maria ci propone una parure composta da bracciale e orecchini lavorati con la tecnica peyote.
Parure peyote by Maria di Colori preziosi
Voi conoscevate già questa tecnica? Si tratta in realtà di una tecnica molto antica e per realizzarla servono delle piccole perline colorate, ago e filo resistente. Nel peyote non si procede formando dei nodi, bensì passando il filo più volte negli stessi punti, creando così un tipo di intreccio e tessitura molto resistenti. Come dice la stessa Maria, la tecnica consiste nello sviluppare un disegno come un ordito, nei colori scelti dalla creatrice! E qui nasce questa parure, dai decori geometrici nelle sfumature dei blu e degli azzurri. Se volete scoprire di più questa lavorazione cliccate QUI e visitate il blog di Colori preziosi!
Andando avanti nelle ricerce, approdiamo su una "Casetta sull'albero", quella di Lara, dove troviamo degli orecchini che ricordano una vera cascata, una di quelle piogge autunnali quasi torrenziali che ci piace osservare da dietro una finestra e una buona tazza di té tra le mani
Orecchini di Lara "La casetta sull'albero"
Quindi due piccoli triangolini in tessitura collegati a monachelle argentate, delle baguettes di vetro e una cascata di leggeri pendentini tutti formati da perline di vetro nelle gradazioni dell'azzurro. Un paio di orecchini leggeri e molto freschi, che possono essere indossati in estate ma anche per donare luce in queste giornate un po' tristi. QUI il blog di Lara con altre mille idee!
E proseguimo con un altro splendido paio di orecchini. Questi sono molto particolari, e grazie a Serena di "Fantasy Jewellery" abiamo scoperto una nuova tecnica.
Orecchini mermaid by Fantasy jewellery
Sono orecchini con una filigrana argentata e piccoli bicono swarosvky nelle tonalità del celeste più e meno intenso. La particolarità stà nel riempimento della filigrana, che è stata rivestita con pasta polimerica cangiante e piccoli brillantini. Idea fantastica! Serena ci racconta tramite il suo blog, che questi orecchini sono stati creati pensando ad una sirena, ed è proprio a lei che la nostra amica dedica una poesia. Se volete leggerla vi inviatiamo a visitare il suo blog QUI.
Ma adesso lasciamo un attimo da parte i pendenti e vediamo insieme una stupenda collana dal sapore un po' retrò scovata nel blog "le idee della Vale":
Collana pioggia by La Vale
Ditemi se non è perfetta per il tema di questa settimana! Vale ha realizzato una semplice collana di catena bronzo a due fili con tante perline azzurro pioggia appunto. Il tutto decorato con due charm: uno a forma di ombrellino e una tenera bambina con stivali di gomma ed impermeabile. In alto un piccolo pizzo , un fiocco nelle stesse nuances delle perle. Una collana che racconta una storia, come molte creazioni di Vale che potrete trovare QUI.
Troviamo quindi un'altra collana, una collana che ricorda le trasparenze dell'acqua fatta da Cecilia nel suo "Belle cose"
Vetri di mare by Belle Cose
Una margherita fatta di vetri di mare trasparenti. Sicuramente vi sarà capitato di incontrarne molti durante e passeggiate sulla spiaggia: sono pezzetti di vetro che le acque del mare hanno lavorato, levigato e plasmato creando dei sassolini di vetro trasparenti. E la nostra amica ha saputo valorizzarli in maniera esemplare, creando poetiche collane a fascia o pendenti come questo in foto. Se siete curiose QUI ne troverete altri.
Ma gli orecchini questa settimana la fanno da padrone! Quindi andiamo a trovare la nostra amica Serena, la Suonatrice di carillon, che con la sua Pet Terapy si diverte a sbalordire
Pet terapy by Suonatrice di carillon
Due dischetti concentrici che ricordano i colori della pioggia, termo-modellati e fermati al centro con una pallina in filo di rame. Leggeri, poetici e a basso impatto ambientale! Come tutte le sue altre creazioni che potete comodamente vedere QUI.
Ma adesso cambiamo orizzonti ed andiamo in Spagna ad incontrare Lola di "Redecorate con Lola Godoy" . Questa artista ci ha stupite per la sua acletticità, il suo mix di tecniche creative che sa maneggiare con grane maestria. E per l'occasione, vogliamo deliziarvi con due splendide farfalline azzurre come la pioggia.
mariposas by Lola Godoy
Queste splendide farfalline sono state realizzate con una tecnica nuova, particolare: quella del polishrink. Sono dei fogli di plastica termo modellabile che, una volta creata la decorazione voluta, si riscaldano con l'aiuto di una pistola termica e questa si restringerà fino a diventare una leggera lastrina di plastica. Con questa tecnica le proporzioni sono tutto: calcolate che il calore restringe moltissimo il motivo scelto! Ma per i dettagli vi lasciamo al blog di Lola, QUI potrete scovare informazioni sul polishrink ma anche mille milioni di creazioni coloratissime e stupende!
E finiamo in bellezza con una creazione che sembra fatta appositamente per noi e per il nostro tema piovoso! La troviamo in "Creazioni e manufatti di Aldina" e si tratta di una composizione di tre pezzi, tre ciondoli lavorati in rame:
Ciondoli in rame e gocce by Aldina crea
Una luna splendente con gocce saldate e una leggera patinatura che poi è diventata una elegante spilla, poi troviamo una nuvola intagliata a mano e patinata, ed infine un sole splendente patinato con cura. Se siete incuriosite di questa tecnica QUI tutto quello che cercate.

venerdì 3 maggio 2013

Idee craft by M&VM

La primavera è arrivata, e noi non vogliamo stare con le mani in mano :) Anche noi di M&VM abbiamo creato alcune cose carine per l'occasione...
Iniziamo con la collana di ciliegie che abbiamo realizzato per la laurea di un'amica:


Purtroppo non abbiamo foto step by step perché volevamo realizzare un video ma quando lo avevo quasi finito ho scoperto che il mio programma era troppo "agé" per salvarmi alcune opzioni e avrei dovuto ricominciare da capo :| Ho desistito :( 
In ogni caso l'occorrente è:

cavetto d'acciaio
gancetti per bigiotteria
chiodini a T per bigiotteria
schiaccini
anellini
20 perle di resina bianche piccole
10 perle di resina bianche grandi
5 perle di resina grandi rosse
4 perle di resina piccole rosse
9 perline piccolissime trasparenti (conterie)
1 perla verde oblunga
pinze a becco tondo
tronchesine

Si realizza per prima cosa la prima chiusura. Tagliate circa 80 cm di cavetto d'acciaio con le tronchesine e piegatelo a metà; inserite uno schiaccino, con le pinze a punta tonda formate un anellino col cavetto piegato e con un paio di pinze schiacciate lo schiaccino ad ottenere un occhiello. A parte preparate le ciliegie: in un chiodino infilate una perlina trasparente e una perla rossa, poi create un anellino in cima al chiodino con le pinze a punta tonda. Come vedete le ciliegie grandi hanno un gambo più lungo, le piccole più corto... ma potete sbizzarrirvi! Per farle lunghe uguali potete aiutarvi appendendole tutte ad un chiodino e regolandole di conseguenza. A questo punto assemblate la collana: inserite 10 perle bianche piccole, una grande rossa e poi le 10 bianche grandi alternate alle ciliegie, una perla grande rossa e le ultime 10 piccole. Regolate il cavetto con le tronchesine in modo tale che sporgano circa 5 cm. Aiutandovi con le pinze a punta tonda piegate il cavetto avanzato e inseritelo nei buchi delle perle facendo attenzione che la collana non si "allenti" troppo. Deve rimanere un occhiello il più possibile simile a quello dell'altro lato! Schiacciate l'occhiello con le pinze, inserite uno schiaccino e schiacciate, una perlina trasparente e un altro schiaccino. Montate le chiusure che avrete scelto. Se volete potete aggiungere una foglia montando una perla verde su un chiodino che aggancerete con un anellino all'anellino della ciliegia centrale...

Che ve ne pare? Non è fresca e divertente?!

Non è finita! Con la primavera arriva il momento delle scampagnate e delle schitarrate in compagnia... che ne dite di distinguervi con una chitarra personalizzata?



Ecco a voi un tutorial per farlo! 
L'occorrente:

una chitarra
cacciaviti
pistola termica (la mia è una Metabo)
raschietto
carta vetrata fine
disegno da ricalcare
carta carbone
matita
pirografo
cera per legno, pennello e straccio

Precisazione: in genere non distruggo chitarre come Barbara di Paint your Life :D Ho trovato questo strumento (mi spiace non avere una foto del "prima") col manico rotto e tinta di vernice spray nera piena di colature... uno strazio! Per cui ho deciso di sistemarla se non altro per farla diventare un elemento di arredo nel caso non fosse più riuscita a suonare! Ho fatto così:
Ho smontato tutti gli elementi smontabili: corde, chiavette, ponticello, i sostegni per il laccio, le placchette di copertura (fortuna che non erano dipinte anche loro...). Ho aggiustato il manico con la colla vinilica, ho fissato coi morsetti e aspettato che asciugasse (visto che teneva, non ho aggiunto perni). Con la pistola termica e il raschietto ho tirato via quello strato di vernice orrenda e come per magia è venuto a galla il colore originale... magnifico! E' una chitarra bicolore, chiara davanti e scura ai lati e dietro, con un bel contorno bianco sugli spigoli :) Ho carteggiato finché il nero non è sparito del tutto. Con le chitarre normali sarà più semplice, perché in genere hanno solo la smaltatura trasparente! Poi ho preparato il disegno che mi sarebbe piaciuto pirografarci: ho scelto da internet una carpa koi e l'ho zoommata fino a farla della dimensione voluta; l'ho appoggiata nel punto che volevo decorare, con sotto la carta carbone:


 Ho ripassato con la matita tutti i contorni (ma non le scaglie, quelle le ho fatte a mano dopo):


 A partire da questa base ho iniziato a pirografare:


Per chi non conoscesse il pirografo, è uno strumento col quale si può marchiare a fuoco legno, cuoio e sughero. 


Io ho un set della Pebaro Kreativ! con cui mi trovo molto bene: è facile da usare (le versioni professionali hanno anche la regolazione della temperatura) ed ha un sacco di punte per ottenere segni diversi (nel set sono anche compresi vari accessori). Il mio ragazzo che me l'ha regalato ci ha aggiunto un set di punte decorative (quelle che vedete in alto a destra) per ottenere segni grafici... non è stato carino? <3
Tornando a noi: il pirografo va attaccato alla corrente e lasciato scaldare per 10 minuti con la punta già montata. Si utilizza con la tecnica del puntinismo, con le raccomandazioni che più la punta sta a contatto con la superficie da decorare, più il segno sarà profondo e scuro. Per i contorni è necessario essere il più regolari possibile per evitare l'effetto "patacca" o bruciatura :)


Fatti i bordi, si procederà a campire le zone interne, sempre un puntino alla volta. Per le sfumature, si può giocare con le disposizioni, le dimensioni e la profondità dei punti pirografati. Ci vuole un po' di pazienza :)


Dopo un po' di lavoro l'effetto è questo! 


Visto però che nel disegno la carpa era piena di scaglie avevo paura di ottenere un effetto troppo pesante. Così ho pensato in "negativo", ho disegnato sul corpo delle diagonali (cercando di farle più fitte sulla coda e più rade sul corpo) e ho pirografato le intersezioni triangolari giocando  con lo spessore dei punti: più grossi sulla punta, e poi a scalare lungo la scaglia. L'effetto finale è questo:


Per finire, ho rimontato pezzi e corde e passato una mano di cera per legno aiutandomi con pennello e straccio! 
E come ciliegina sulla torta, perché non aggiungerci un laccio handmade? ;)


E non è finita qui... torneremo coi tutorial di lanternine da esterno e bandierine fai da te!

Giulia

lunedì 8 aprile 2013

PROFUMA AMBIENTI TUTTI NATURALI!

Ebbene si! Navigando in rete ci siamo imbattuti nel sito di  The yummy life, e abbiamo scovato per voi la ricetta per realizzare dei profumatori per ambiente con ingredienti naturali!
Per realizzarli servono solo pochi ingredienti:
- AGRUMI: l'uso di agrumi come limoni o arance dona un aroma fresco e persistente alle ricette
- ERBE E ALBERI: qualsiasi tipo di erbe va bene per diventare un profumatore, anche se è preferibile utilizzare quelle aromatiche come timo, ramerino o alloro. Oppure utilizzate le foglie di alberi profumati come abete o ginepro.
- OLI ESSENZIALI: le essenze o gli oli essenziali donano al profumatore un tocco in più, incrementando la funzionalità del deodorante. I più classici: menta, limone, vaniglia e lavanda.
- SPEZIE: la spezie donano un qualcosa in più sia a livello olfattivo che visivo: le stecche di cannella, ad esempio, oltre ad avere un profumo buonissimo sono bellissime da vedere.
-ACQUA.

PROCEDIMENTO GENERALE PER REALIZZARE I PROFUMATORI

Combinare gli ingredienti scelti all'interno di una pentolina, coprire con acqua e scaldare. Trasferire il liquido dentro a barattoli di vetro (quelli da conserva) e lasciare agire.
Il miglior metodo per riscaldare le miscele è sicuramente quello di utilizzare i fornelli. Combinate i vari elementi in una pentola direttamente suoi fuochi, portare il composto ad ebollizione e successivamente abbassare la fiamma e lasciar sobbollire. Immediatamente l'aroma inizierà a sprigionarsi nell'ambiente. Pensate che con un pentolino così riuscirete a profumare l'intero piano terra di una casa, mediamente composto da 4 stanze! L'unica accortezza è quella di non far esaurire l'acqua per non rischiare di bruciare gli ingredienti.
Naturalmente il funzionamento di questi profuma ambienti è strettamente legato al calore dell'acqua. Se decidete di travasare il composto in barattoli di vetro per portarli in altre stanze, ricordate che una volta raffreddati dovrete riscaldarli per riattivarne l'aroma.
Altre alternative per sprigionare il tutto, è quello di utilizzare dei piccoli scaldavivande su cui mettere i composti, oppure utilizzare le strutture da fonduta. La ciotola sarà riscaldata con le candeline scaldavivande.

ESEMPI DI PROFUMAZIONI


1- ARANCIA, CANNELLA E CHIODI DI GAROFANO (anice opzionale)
Questa ricetta è ottima sia per l'odore che sprigiona, sia per la sua persistenza. Può essere riscaldato varie volte per riattivare il potere profumante.

2-LIMONE, ROSMARINO E VANIGLIA
Ha una fragranza fresca e profumata. Molto persistente, anche quest'acqua può essere riscaldata per riattivarne il profumo.

3-LIME, TIMO, MENTA ed ESTRATTO DI VANIGLIA
Una combinazione particolare, fresca ed energizzante. L'estratto di menta dona una sferzata in più all'insieme anche se potete realizzarne una variante senza questo aroma.

4- ARANCIA e ZENZERO (fresco o in polvere) ed ESTRATTO DI MANDORLA
Un profumatore dolce di carattere invernale. Tipico per le ambientazioni montane, nelle giornate fredde davanti a un camino.

5- RAMETTI DI PINO (O CEDRO), FOGLIE DI ALLORO E NOCE MOSCATA
L'aroma che ne deriva è forte e persistente. Se utilizzate la noce moscata intera, ricordatevi di grattare leggermente la superficie della noce: questo farà rilasciare l'aroma.

La cosa fantastica che potete fare con questi profumatori è metterli in frigo oppure congelarli per essere utilizzati in futuro.
I vasetti con l'acqua ed i materiali NON cotti, possono essere tenuti in frigo per 1-2 settimane. Si consiglia di mettere tutti gli ingredienti (acqua inclusa) prima di refrigerarli. L'acqua aiuta a conservare i vari elementi che li compongono.
In freezer invece possono essere messi con o senza acqua a vostro piacimento. Mi raccomando, se volete congelarli utilizzate vasi o contenitori per freezer.

IDEE PER RISPARMIARE

-Conservate gli scarti delle spezie o delle radici che utilizzate normalmente per preparare i vostri piatti. Potrete riciclarli nei profumatori.
-  Conservate le bucce di arance, mandarini o limoni quando dovete sbucciarli per altre ragioni. Potete conservali anche in freezer fino all'utilizzo.
- Congelate e conservate il succo di lime o di limone avanzato da altre ricette.
- Conservate le erbe aromatiche avanzate congelandole. 
- Utilizzare frutta guasta o spezie scadute. Mantengono comunque la loro bellezza e profumo.

Mettendo tutti gli ingredienti in barattoli di vetro potete fare un regalo originale e ben gradito a tutti i vostri amici. Mi raccomando: corredate il tutto con un foglietto di istruzioni spiegando che per funzionare, queste meraviglie devono essere scaldate!!!


venerdì 29 marzo 2013

Uova...ancora uova..tante uova per Pasqua

Un post 'velocissimo' pieno di idee semplici per creare uova decorate e colorate per abbellire la nostra casa il giorno di Pasqua.
Ma prima un pizzico di teoria per spiegarvi come si svuotano le uova prima di decorarle con materiali non commestibili come colla, pennarelli indelebili e smalti.

SVUOTARE LE UOVA 

E' un processo facilissimo: prendere un uovo e praticare un piccolo foro sulla sommità dell'uovo e uno sulla base. Posizionare l'uovo capovolto su una bacinella, prendere una cannuccia e posizionarla sull'altro foro. Soffiate con forza e il contenuto dell'uovo si verserà magicamente senza rompere il guscio. Lavatelo e asciugatelo con delicatezza, e siete pronti ad iniziare con le decorazioni!

UOVA DECORATE: UOVA DISEGNATE

Una delle decorazioni più veloci per l'uovo dopo la colorazione,è quella di colorare le uova con pennarelli indelebili facendo dei semplici disegni grafici, dei simboli oppure dei numeri o delle scritte tratte dalle vostre poesie preferite.
-Uova grafiche: con pennarelli indelebili neri o colorati e fantasie semplici...
-Uova doodle: scarabocchiare la superficie sempre utilizzando pennarelli indelebili...
-Uova poetiche: scrivete frasi celebri o parti delle vostre poesie preferite...

-Uova primaverili: con acquerelli e matite colorate...

UOVA DECORATE: UOVA ARRICCHITE

Altra idea per decorare le uova è quella di aggiungere elementi decorativi: utilizzare lana e cotone, nastrini colorati, utilizzare la tecnica del decoupage. Molti modi per aggiungere elementi decorando.

-Uova decoupate: ritagliate da un tovagliolo la vostra immagine, togliete i veli bianchi tenendo solo quello disegnato. Con la colla velo per la tecnica del decoupage con tovagliolo, applicate il ritaglio sulla superficie dell'uovo aiutandovi con un pennello. Proteggete tutto con una mano d vernice protettita trasparente all'acqua.

-Uova di cotone: avvolgete la superficie delle uova utilizzando del filo di cotone da ricamo (quello lanato da mezzo punto). Ogni tanto mettete un punto di colla vinilica per fermare il lavoro.
-Uova fiocco: sempre utilizzando un filo di cotone colorato, o un filo di lana sempre fantasia, fate un fiocco semplice con un incrocio ad X sull'uovo stesso. Così come fosse un pacco regalo!
(Naturalmente le immagini sopra elencate appartengono ai loro proprietari, quindi vi basterà un semplice click sull'immagine per essere reindirizzati sul sito web di origine e vedere tutte le istruzioni nel dettaglio!)

giovedì 28 marzo 2013

Decorando con le uova

La Pasqua è ormai alle porte quindi senza perdere altro tempo prezioso ecco qui alcune idee veloci ma di grande effetto per decorare le uova e decorare con le uova.

In rete troviamo molte immagini di uova dipinte e colorate ma come si fa? Ecco a voi la ricetta per tingere le uova di rosso utilizzando una semplice cipolla!

OCCORRENTE:
-cipolle rosse
-spago
-quadratini di stoffa di cotone
-uova

Iniziate sfogliando le foglie secche della cipolla, quelle più esterne, e avvolgere l'uovo nelle foglie. Inserire l'uovo avvolto all'interno del quadratino di cotone e bloccare tutto con un pezzetto di spago. Far bollire le uova in acqua per 6 minuti. Spegnere il fuoco e lasciare freddare l'acqua. Estrarre le uova, sfoderarle e avrete così ottenuto delle bellissime uova marmorizzate di rosso.

COME TINGERE LE UOVA

In generale per dipingere le uova potete farle bolire in acqua come sopra descritto, oppure lasciarle in immersione in acqua colorata.
Generalmente basterà inserire le uova nell'acqua con colorante naturale e un cucchiaino di aceto bianco! Fate bollire ed il gioco è fatto.
Per darvi qualche idea potete colorare le uova utilizzando:
-cavolo rosso: blu
-curcuma: giallo
-cipolle: rosso
- marrone: caffè
-verde: foglie di spinaci



INFUSIONE A FREDDO
Per colorare le uova con questo metodo dovete bollire le uova separate dagli ingredienti necessari per creare il colorante. Con l'aiuto di un cucchiaio immergete le uova sode già raffreddate nella soluzione colorante (anch'essa raffreddata) e le lasciatele in infusione per un arco di tempo che può variare dai 5 secondi ad un'intera notte, a seconda dell'intensità del colore che volete ottenere.
Una volta ottenuta la tonalità desiderata toglietele, sempre utilizzando un cucchiaio, dal colore e asciugatele delicatamente con un foglio di scottex, lasciandole poi asciugare completamente su una reticella.
Con questo metodo le vostre uova saranno di tonalità delicate, traslucide, ma potrebbero anche assumere una colorazione irregolare se non venissero girate durante il bagno di colore.

INFUSIONE A CALDO
Per tingere le uova a caldo bisogna bollirle nella tintura. Immergete le uova ancora crude in un pentolino contenente la soluzione filtrata, porate a ebollizione e proseguite la cottura. Togliete le uova dalla soluzione colorante e asciugatele come indicato nella ricetta per l'infusione a freddo.

IDEE COLORATE!
Ecco qui una piccola carrellata di idee per colorare le vostre uova utilizzando colori naturali, semplici materiali e tanta fantasia!
Per ottenere questo elegante stile screziato, basterà avvolgere le uova con degli elastici da cancelleria di varie dimensioni. Per la tintura, in questo caso è consigliabile la colorazione a freddo (il calore comprometterebbe gli elastici).
Per realizzare le uova pantone basterà lasciare in immersione metà uovo. Naturalmente anche in questo caso la colorazione sarà a freddo. Tocco di classe è inserire anche la scritta pantone con il codice della scheda corrispondente! Utilizzate naturalmente tutte tinte naturali o per alimenti!!!


giovedì 14 febbraio 2013

Knit Café


I knit Cafè sono dei bar in cui le persone appassionate di lavori a maglia (e uncinetto) si ritrovano per sferruzzare tutte insieme mentre, tra una chiacchiera e l'altra, si deliziano con del buon tè o caffè. E anche noi di M&VM non potevamo tralasciare questo fantastico argomento. La maglia nelle sue molteplici forme: le basi per iniziare, i punti e le idee riciclose. Pronti a scoprirle con noi?


Non è difficile lavorare a maglia, tutte possono iniziare senza problema e sarà la costanza e l'esperienza a trasformare ognuno in una perfetta "knitter".

GLI STRUMENTI


Per iniziare a cimentarsi con questa arte basteranno davvero pochi e semplici elementi:

- I FERRI:

 si possono trovare in commercio in diversi materiali come acciaioalluminio anodizzato, alluminio verniciato, plasticaacrilico (plexiglas), ottone cavo nichelato, bambù e legnoI ferri per il lavoro a maglia hanno un numero che corrisponde al loro diametro in millimetri. Le misure possono variare dai 2 ai 20 millimetri.  I ferri più usati per lavori in filato di media grossezza compresi tra i 4 e i 6 mm.
I ferri si possono dividere in tre categorie:
  • ferri dritti, a una punta, servono per i pezzi base da lavorare separatamente (davanti, dietro, maniche, colli, tasche, pannelli, inserti, ecc.) e che hanno all'estremità opposta un pomello per non far scivolare le maglie;
  • ferri a due punte o gioco di ferri, per lavorare capi in tondo, come guanti, calze, colli o berretti, senza dover fare cuciture;
  • ferri circolari, per realizzare lavori di forma tubolare, per certi tipi di collo o per capi che non richiedono cuciture, tuttavia il ferro circolare può anche essere utilizzato (e alcuni lo trovano più comodo) per realizzare i capi a più pezzi; inoltre, è indicato per lavorare capi di dimensioni molto vaste, come gli scialli.

Oltre ai ferri, è necessario avere a portata di mano altri strumenti:
  • un paio di forbici per tagliare i fili;
  • aghi da lana per cucire, con punta arrotondata;
  • un metro;
  • un uncinetto per raccogliere i punti ed eseguire le rifiniture (o addirittura le cuciture).
Ci sono anche molti altri accessori considerati facoltativi come ad esempio:
  • contagiri, una sorta di "contachilometri" manua, che serve per tenere il conto del numero dei ferri lavorati;
  • ferri ausiliari, cioè piccoli ferri dritti, curvi o a forma di "J", aggiuntivi a quelli necessari alla lavorazione, utilizzati per realizzare incroci di maglie e trecce;
  • spille da balia o barrette chiuse ai due estremi da cappucci rimovibili per trattenere le maglie aperte che si lasciano in sospeso (per la realizzazione di colli, tasche, occhielli ecc.);
  • portagomitoli, grembiuli porta lavoro, cestini porta lavoro,
  • graffette, una sorta di clips in plastica utilizzate per segnare punti chiave durante la lavorazione (es. aumenti, diminuzioni, incroci, ecc.) o, più frequentemente, per marcare lo sviluppo verticale del lavoro;
In ogni caso, è buona abitudine tenere a portata di mano carta e penna, per eventuali conteggi e promemoria.

I FILATI



Per la lavorazione a maglia, si possono usare diversi tipi di filato. In commercio ne esistono di svariati tipi che permettono di realizzare una vastissima gamma di accessori e capi di abbigliamento.

E per finire questa piccola introduzione al mondo della lana e dei lavori a maglia, ecco a voi un piccolo glossario di termini che solitamente si trovano negli schemi dei lavori a maglia!



  • Accavallare: passare una maglia dal ferro sinistro a quello destro, lavorare la maglia seguente e con il ferro sinistro entrare nella maglia passata e, con un movimento da destra a sinistra, farla passare sopra la maglia seguente. Al posto di due maglie rimarrà una sola maglia.
  • Aumentare: aggiungere una o più maglie al lavoro.
  • Avviare: partire con il ferro di inizio formando le singole maglie.
  • Diminuire: diminuire una o più maglie al lavoro.
  • Gettare: avvolgere il filo intorno al ferro destro in senso antiorario prima di lavorare una maglia.
  • Intrecciare: mettere alcuni punti sul ferro ausiliario e lavorarli successivamente alle maglie che seguono.
  • Maglia: l'asola che si trova sul ferro.
  • Maglia d'inizio: la prima maglia di ogni ferro.
  • Maglia doppia: maglia lavorata assieme a quella immediatamente sotto di essa.
  • Maglia ritorta: maglia lavorata prendendola da dietro.
  • Passare: trasferire una maglia dal ferro sinistro al ferro destro senza lavorarla.
  • Riprendere: lavorare le maglie lasciate in sospeso o riprendere i punti sul ferro per lavorare un collo o un bordo.
  • Vivagno: la prima e l'ultima maglia di ciascun ferro

sabato 1 dicembre 2012

Altre idee da Firenze!

Stare ad elencare tutte le idee che siamo riuscite a captare al Florence creativity sarebbe un lavoro veramente lunghissimo! Però eccoci qua con altri spunti, ed altri stand che hanno attratto la nostra attenzione come calamite.

bottoni magici

Un espositore già famosissimo su web era presente al Cretivity, stiamo parlando di Buttonmad.it.
buttonmad bottoni
Si tratta di bottoni in ceramica creati artigianalmente da donne sudafricane. L’intero processo produttivo, dalla provenienza delle materie prime alla presentazione del prodotto avviene proprio in Sudafrica. Ogni bottone, una volta plasmato, viene asciugato all’esterno, al calore del sole sudafricano, e quindi cotto fino a diventare porcellana. I bottoni sono lavabili e sono durevoli nel tempo grazie all’essiccazione del colore durante le 24 ore di asciugatura. Sono creazioni totalmente naturali e privi di acidi. Ma come possono essere usati?
Possiamo aggiungere un tocco originale a qualsiasi creazione: dalla bigiotteria al cucito, dallo scrapbooking alla maglieria oppure per personalizzare biglietti di auguri o partecipazioni matrimoniali!
collana buttonmad bottone

collana con bottone realizzata da Beads and tricks




tea-set buttonmad bottoni
                                   servizio da tè by buttonmad





bigliettini buttonmad bottoni
biglietti d’auguri by buttonmad










Se vi siete incuriositi…www.buttonmad.it oppure www.legendart.it per acquistarli!

VASETTI GENIALI!

Altra idea semplicissima e molto creativa è quella ideata da Cakao.
Sono vasi cubici di varie misure dotati di calamita che possono essere appesi a tutte le superfici magnetiche e che possono contenere piantine, mestoli, gessetti per la lavagna e tutte le piccole cose che vi vengono in mente! Qualche foto giusto per farvi una idea!

cakao vasi  cakao vasi
cakao vasiPurtroppo l’artista in questione non ha un sito internet, però se siete interessati possiamo darvi la mail! valentinaterroni@libero.it

ALTRE IDEE…

Ma siccome le idee erano veramente TAAAANTE vogliamo lasciarvi con una carrellata di idee, qualche immagine che possa darvi la spinta creativa per creare qualcosa di veramente originale! Naturalmente ispirandoci a cosa abbiamo visto al Florence creativity!
alberello filo di lana
Alberello di natale (by What happens in a creative minds)
-un semplice cono (o di polistirolo o di cartone)
- colla a caldo
- fili di lana grossa (normale o cardata)
- decorazioni a piacere
Avvolgete la lana attorno al cono e fermate con dei punti di colla a caldo. Infine decorate a piacere!






collana feltro
Collana di feltro (by JJ collezione)
- palline di feltro
- filo cerato
- perline a piacere (esempio di legno)
Componete con semplici elementi una caldissima collana colorata e molto originale!







mollette feltro
Mollette con feltrini (by Ariete.it)
- forme di feltro pretagliate
-mollette per capelli
-colla a caldo
In commercio esistono delle formine di feltro dalle più disparate fogge e dimensioni. Con un punto di colla a caldo e delle mollette per capelli possono diventare dei bellissimi accessori!

borsa fettuccia
Borsa con fettuccia (by Pane amore e creatività)
- fettuccia a metro
-uncinetto
-manici
Ora va molto di moda l’uso della fettuccia per realizzare borse, accessori e sciarpe. Si tratta di un filo di jersey che può essere acquistato, oppure riciclato tagliando delle vecchie t-shirt! Nel link che trovate QUI ci sono tutte le istruzioni per creare le borse che vedete nell’immagine!
Se invece avete delle vecchie magliette e volete riciclarle ricavando la vostra fettuccia ecco qui sotto un link con tutte le istruzioni!!

gomitolo fettuccia
Foto di Nella valigia della Buru
(clicca sul nome o sulla foto per il tutorial)








Non sarebbe finita qui…vogliamo parlare di CAKE DESIGN? Magari la prossima volta…seguiteci, perché prossimamente dedicheremo un’intera puntata a questa arte con idee e ricette golosissime!